Konstantinos Choulis (University of West Attica, Athens)
La presenza di uno scriptorium e di un laboratorio di rilegatura presso il Monastero del Salvatore delle Grandi Porte, noto come Moni Doussikou, sin dall’epoca della sua fondazione (1512/1522) è ampiamente nota e documentata. Si tratta di uno degli scriptoria di produzione libraria più fiorenti e attivi dell’area greca per tutto il periodo post-bizantino fino al XIX secolo. La produzionebibliografica dello scriptorium è accuratamente documentata dalle pubblicazioni di ricercatori
autorevoli come il compianto Dimitrios Z. Sofianos ma anche Fotis Dimitrakopoulos, Maria Politis, Agamemnon Tselikas, Maria Luisa Agati e.a. Dalle loro pubblicazioni è possibile seguire il funzionamento ininterrotto dello scriptorium, l’attività individuale dei monaci nel ruolo di copisti, la circolazione dei testi, nonché i suoi periodi di fioritura o di declino.
Ciò, invece, che non è stato studiato in misura soddisfacente è la produzione del laboratorio di rilegatura, connesso allo scriptorium e, in seguito, alla biblioteca del Monastero. Il fatto che alcuni degli strumenti di rilegatura utilizzati sono giunti fino ai giorni nostri costituisce un grande aiuto per individuare le legature prodotte nel Monastero. Dobbiamo immaginare che l’attività della legatoria
comprendesse, oltre alla rilegatura dei codici copiati nello scriptorium –sia su commissione sia per soddisfare le esigenze del monastero– anche la rilegatura dei manoscritti che giungevano al laboratorio per ἀνακαίνιση, cioè per motivi di restauro da altri monasteri vicini, ad esempio quelli delle Meteore. La circolazione del materiale librario all’interno del Monastero era intensa.
Nel 1882, la biblioteca del Doussiko contava almeno 700 documenti nel proprio patrimonio. In quel momento si ottenne la liberazione della Tessaglia dalle forze turche e quindi la Tessaglia è tornata a far parte del territorio greco. Così, il ministro dell’Istruzione richiese la rimozione, la raccolta e il trasferimento dei manoscritti e dei libri importanti da tutti i monasteri dell’Epiro e della Tessaglia alla biblioteca Nazionale di Atene. Nell’estate dello stesso anno, 532 manoscritti considerati tra i più preziosi della collezione del Doussiko, e 65 incunaboli sono stati trasferiti alla Biblioteca Nazionale di Atene, dove sono conservati ancora oggi. In seguito di quest’operazione governativa, il monastero si ritrovò con una biblioteca che comprendeva appena 123 manoscritti.
La presente ricerca è focalizzata sulle rilegature di questi 123 manoscritti e la frenetica attività di Hatzis Gerasimos Dousikiotis (1790-1866) che ha fornito tutti i manoscritti delle etichette di possesso, tuttora conservati e riconoscibili, ma anche delle sottoscrizioni che riguardano interventi di restauro e di rilegatura di manoscritti.